mercoledì 24 ottobre 2018

Manifesto Emozionale

Bentornati!
Quest'oggi vi propongo un lavoro inerente alle emozioni che ognuno di noi prova; l'essere umano possiede e può provare varia emozioni come gioia, tristezza e rabbia.

"La Tristezza"

Il nostro incarico era quello di rappresentare un'emozione graficamente, per poi ipotizzarne un coordinato editoriale (da mettere su manifesti, locandine ecc...) e cercare di colpire il fruitore riuscendo a trasmettergli l'emozione scelta; dopotutto è questo il nostro lavoro: saper comunicare un qualcosa alla gente in modo efficace.

Io dopo varie idee e bozze ho optato per la tristezza; inizialmente la mia panchina era in una palla crepata con l'acqua che usciva dalle crepe e con le batteria che illuminano il lampione scariche e abbandonate al suolo. Per problemi tecnici (troppo complesso) ho semplificato e ho ricavato una semplice panchina in una location innevata e glaciale; difatti, la tristezza la associo spesso al freddo.

Infine come ulteriore compito ci hanno assegnato, come da grafici, di interpretare l'emozione di un nostro compagno per verificarne l'efficacia e come lo avremmo interpretato, scivendone appunto una frase d'effetto che centrasse ma successivamente l'opposto, l'abbiamo coronata anche con una frase totalmente slegata, più astratta e meno evidente; io ho interpretato il lavoro di una mia compagna di classe, ci siamo scambiati le proposte e questa è una delle tante frasi che ho scelto...

"La Cecità di Chi Vede"

martedì 23 ottobre 2018

Video Amatoriale Casa del Mantegna - Riprese

Bentornati!
Secondo progetto dell'anno è stato il nostro primissimo video editato, riguardante la Casa del Mantegna in merito alla rappresentazione della scuola secondo noi: avevamo carta bianca in merito e potevamo raffigurarla in qualsiasi modo volessimo, le riprese erano  svolte interamente nel complesso scolastico e potevano riguardare ogni avvenimento, persona o luogo scolastico e il tutto era svolto da ben tre gruppi formatasi a nostra libera scelta.

"La Gentile"

Il nostro modus operandi ha consistito nel raccogliere il maggior numero possibile di stereotipi legati ai vari tipi di professori nelle scuole italiane, o comunque nella nostra; una semplice ma efficace accozzaglia di clip comiche ad ambito scolastico dove ognuno recitava il ruolo di uno sfortunato insegnante stereotipato dal nostro punto di vista. Ognuno di noi sei ha recitato il proprio ruolo e abbiamo girato le clip in una classe con una buona luce e spazio in un tempo sfavorevole e di fretta, ma ottenendo buoni risultati tecnici, dopotutto abbiamo girato con un semplice cellulare... Infine abbiamo montato con Premiere Pro la nostra prima opera vera e propria che ci ha consacrato nel mondo dei video in modo definitivo; alcuni hanno usato transizioni, effetti e tagli differenti ma nonostante tutto sono soddisfatto della mia opera finale: non eccello per ora come alcuni di noi nell'arte dei video, ma sto ancora imparando e lasciamo che il tempo faccia il dovuto, almeno per conoscenze basiche ed essenziali.

"Quello Silenzioso"

STARRING

Sebastiano "Io" Martignoni è Il Preistorico
Lorenzo "Lollo" Troffei è Quello Silenzioso
Davide "Il Becchino" Beccari è l'Egocentrico
Alessandro "Quello che fa Yoga" Perini è Il Divulgatore
Juan "One" Sarzi Amadè è Il Passivo
Asia "Asietta" Bonazzi è La Gentile

"Titolo"

giovedì 18 ottobre 2018

Locandina Open Day

Bentornati!
Di nuovo in sella, mi ritrovo a fronteggiare il nuovissimo quarto nonchè penultimo anno di superiori.

Senza perderci in ulteriori chiacchiere oggi vi presento il primo progetto dell'anno commissionato da progettazione multimediale in onore ai relativamente vicini open day, per l'occasione il nostro ruolo è quello di realizzare ben due locandine "accattivanti" da mostrare per invogliare i ragazzi incuriositi dalla scuola; uno relativo alla nostra scuola Carlo d'Arco e l'altro alla nostra "sorella" Isabella d'Este.

Per la nostra scuola ho realizzato una locandina a tema (presumo si possa definire tale...) sci-fi cui l'azzurro ne è il colore dominante leggermente sfumato sullo sfondo per una maggiore varietà visiva; fin da subito mi ha colpito l'idea dell'open e day sia verticali che orizzontali che passano attraverso una sorta di portale (decidete voi la natura di tale fenomeno, possedere un camice non mi rende uno scienziato...) quindi ho abbastanza in modo minimal realizzato il lavoro che potrete osservare di seguito. Altra piccola nota è la presenza di una freccia, all'inizio era presente anche un arco al posto della "D" ma non ho potuto realizzarlo a causa dei tempi e problemi "tecnici" riscontrati; cosa rappresenta? non molto ma ho sempre pensato fosse accattivante la scritta con un arco ed una freccia...

"Open Day Carlo d'Arco"

Dopo tentativi definiti troppo "classici o già praticati in passato" mi sono affidato ad una sorta di finestra proprio come dice il nome, "giorno di apertura" (se non erro) l'ho trasformato graficamente in una finestra che appunto si apre e nonostante all'inizio dovesse esserci un sole l'ho reputato infantile e ho inserito elementi totalmente opposti. L'idea iniziale era però simile e 2/3 partendo dal basso era dedicato alla natura (presente nel giardino della scuola) in cui una pianta rampicante si aggrappava alla finestra con sole, questa pianta rampicante aveva delle rose (inspiegabilmente) di più colori in base agli indirizzi di fianco; come rosa per musicale, verde e azzurro per altri... Il tutto mi pareva molto colorato, vivace e rappresentante la scuola al meglio anche con un'altissima dose di natura ed i colori erano il punto forte; ma è stata scartata sempre perchè troppo classica e non rappresentante la scuola (come quello prima, il pianoforte con tasti alternati alle scritte bianco e nero...) quindi sono giunto anche per esclusione a questo, ho quindi cercato di riportare in vita un'idea all'inizio carina con elementi diversi però e puntando sul classico (greco o romano) ho giocato sulle colonne e sui colori abbinati e perfettamente in relazione tra di loro. Eppure resto dell'idea che la pianta con le rose colorate e balcone restino superiori o perlomeno il pianoforte possedeva del potenziale...

"Open Day Isabella d'Este"

mercoledì 6 giugno 2018

Video Conclusivo

Bentornati!
Siamo ormai giunti alla conclusione di quest'anno ed infine vi propongo come epilogo un video interamente montato ed editato da noi come il videoclip musicale ad inizio anno.

Il tema principale questa volta era una sorta di riassunto di tutto quello da noi svolto e studiato nel corso grafico coordinato dal prof. Manfredini, quindi un video riassuntivo del corso fotografico ed in parte grafico svolto quest'anno.

Abbiamo ricercato i file: innumerevoli vecchi JPEG sul blog, sul server o nel nostro archivio personale a casa o a scuola; oltre al collage fotografico contenente foto per vari settori ben descritti dai prof. abbiamo inserito una (o come nel mio caso più) traccia audio musicale per creare più atmosfera e rendere il tutto più appagante; ancora una volta abbiamo lavorato con iMovie ed in qualche ora abbiamo montato il seguente prodotto...


"Spero la seguente clip sia stata di vostro gradimento almeno la metà del tempo impiegato ad idearla e montarla; detto ciò sospendo l'attività del blog fino al prossimo anno scolastico ringraziando e salutando tutti gli ipotetici fruitori (la prof. Marangoni) e tutti i prof. che hanno reso possibile tutto questo: la mia piccola ascesa verso questo mondo grafico."

ALLA PROSSIMA!

lunedì 28 maggio 2018

Dallo Scatto al Layout

Bentornati!
Stando a quello che dicono tutti questo dovrebbe essere l'ultimo post dell'anno (scolastico) quindi sarà una conclusione riassuntiva sugli ultimi argomenti trattati: come già saprete gli scorsi tre reportage nonchè progetti ed infine post su questo stesso blog.

Topic principale di oggi sarà quindi l'utilizzo che abbiamo ricavato da questi scatti acquisiti nelle ultime settimane, nonchè i progetti svolti in classe subito dopo le riprese stesse con Br, Ps ed Id.
Come appena accennato abbiamo svolto tre diversi lavori, ognuno per ogni uscita quindi.

1) Abbiamo impiegato il materiale del primo reportage a Mantova per creare l'interno di una rivista: abbiamo quindi inserito le quattro migliori foto scelte da noi stessi, una per ogni categoria e l'abbiamo inserita in base al nostro stile optato e pagine a disposizione.

"Rivista - Esterno Topic"

"Rivista - Interno Topic"

2) Il reportage fotografico sulla moda l'abbiamo invece utilizzato per ricreare (solo graficamente, non abbiamo toccato alcuna stringa per formare un vero e proprio sito web) una pagina, un sito web della compagnia o ipotetica marca che andavamo a pubblicizzare tramite i nostri scatti abbinati al determinato stile di vita proposto al fruitore. Abbiamo quindi inserito le foto migliori proposte, le abbiamo editate ed adattate alla nostra pagina A4 orizzontale inserendo eventuali accessori come barra di ricerca o icone per condirne il tutto.

"Pagina Web - Rothco"

3) Infine, recentemente abbiamo prodotto un manifesto su un'eventuale mostra fotografica sulle foto scattate a Lunetta sempre con le tre foto migliori a seconda della categoria in questione, sviluppando a libera scelta il layout. Il prodotto finale doveva contenere le tre foto migliori o una sola che però funzionasse da sola e fosse talmente ben riuscita da far da padrona nel manifesto.

"Manifesto - AAA"

mercoledì 23 maggio 2018

La Fotografia Urbana

Bentornati!
Concludiamo questo topic con l'ultimo reportage di quest'anno: come da titolo parleremo di scatti a paesaggi e natura morta in un ambiente molto particolare nei dintorni.

Ci siamo recati a Lunetta, nei pressi di Mantova, per ritrarre sempre tre categorie da quattro scatti; abbiamo scelto questo singolare scenario per la sua fantastica architettura, arte ed atmosfera.

1) La prima come detto precedentemente riguarda la splendida architettura che denota tale quartiere, il nostro compito è stato quello di ritrarre edifici, monumenti, colonne o qualsiasi altro elemento correlato.

2) Lunetta è ricca di murales, talmente belli da essere definiti arte, io personalmente li reputo sbalorditivi ed immensi, non oso nemmeno immaginare quanto tempo e dedizione ci voglia per realizzare opere del genere... eppure molti altri potrebbero considerarli ciarpame o semplice vernice che imbratta muri ormai distrutti ed abbandonati; quindi nel nostro caso li abbiamo ritratti sotto vari tagli ed inquadrature.

3) Atmosfera è sinonimo di aria respirata in quel determinato luogo, nel nostro caso come possiamo ritrarre le sensazioni che proviamo a Lunetta tramite la nostra camera; è comunque la stessa categoria che abbiamo ormai già visto.

Piccole note personali prima degli esempi concreti: Lunetta è un luogo davvero magnifico, pieno di verde a dismisura, esaltanti murales che ormai si sono fusi con il piccolo omonimo quartiere creandone una sorta di galleria d'arte in un museo di possenti edifici rialzati alti metri su metri, simmetrici e perfettamente in sintonia tra di loro; per non parlare dei lavori svolti circa la botamica: degli addetti infatti durante le riprese stavano curando alcuni fiori, delle rose se non erro, ed erano molto probabilmente le migliori che io abbia mai visto in vita mia. Il lavoro assegnato era almeno da svolgere in coppia ma come quasi sempre ho optato per un approccio molto più tranquillo ed ho errato in solitaria seguendo quell'atmosfera che sapeva di erba appena tagliata, alto, freddo ed incombente cemento che però si fondeva a quell'altra faccia artistica e follemente originale della "piccola cittadina"che invece sapeva di vernice. Altro lato degno di nota è la differenza sempre nelle riprese, in quanto non ho più seguito un vero e proprio schema nel riprodurre i miei scatti: non avevo in mente la lista da seguire bensì il mio indice fremente da tutti i possibili soggetti in quel vasto ed assortito scenario popolaresco. Talvolta mi sono ricongiunto ma per puro caso ad alcuni miei "friends for hire" lungo la breve ma intensa strada locale per confrontare (spulciare) idee e scatti altrui. Altra ed ultima riflessione personale è la quasi totale assenza d'esitazione nell'inchinarsi e riprodurre il mio mondo visto da un piccolo mirino, pensando a mesi fa non avrei avuto la stessa scioltezza nel vagare in un luogo da me ignoto e perlopiù nella maggior parte delle situazioni in totale assenza di individui familiari o già noti.

"Architettura (Palazzo Simmetrico)"

"Arte (Texture Artistica)"

"Atmosfera (Bicicletta Incustodita)"

lunedì 14 maggio 2018

Ritratto di Moda

Bentornati!
Questo post si rifarà perlopiù al precedente, con principale differenza il cambio totale di tematica, bensì quest'oggi parleremo di stili di vita correlati alla moda, precisamente quella d'abbigliamento cui tutti conosciamo bene o addirittura seguiamo.

Il compito era sempre quello di ricavare ben dodici scatti: quattro fotografie in tre diverse categorie elencate di seguito; ma gli scatti? questa sorta di reportage di moda infatti presupponeva un'ampia scelta lavorativa: infatti lo stile di moda da correlare ad uno di vita era libero assieme al nostro soggetto principale, che poteva comunque essere non unico, difatti la scelta di soggetti multipli non era esclusa (non nello scatto ma nel complesso lo stile e l'abbinamento faceva da padrona quindi il nostro povero Cristo poteva tranquillamente variare affinchè il nostro stile rimanesse il medesimo).

1) Il primo tipo di foto era il più facile, il nostro soggetto doveva solamente essere presente non compiendo nulla di particolare, lo sfondo presente doveva essere fuori fuoco o non un soggetto dello scatto, quindi non doveva interagire con il nostro soggetto principale seppur fosse correlato allo stile scelto (un ritratto con taglio a scelta con sfondo correlato ma non in interazione).

2) Ora l'interazione del nostro soggetto con lo scenario scelto è il punto centrale quindi dovrà esserci in qualche modo una situazione non statica, una scena di vita od un qualcosa che presenti un'interazione ben evidente tra soggetto e luogo intorno a lui (come un falegname che mostra i suoi ferri del mestiere mentre lavora la legna od un portiere che apre una porta a qualcuno, quindi scene comuni riprese ma non montate o fittizie).

3) La terza ed ultima variante denota delle riprese molto vicine al soggetto con sfondo ben sfocato o non presente del tutto, presuppone un dettaglio, un particolare, un qualcosa che è molto più piccolo del soggetto stesso appunto perchè è una sua parte magari con altri elementi esterni come elemento aggiuntivo ed è un qualcosa che presumibilmente colpisce essendo una minima ma interessante parte del tutto (lo può essere qualsiasi particolare come un bottone, una cravatta, un laccio od una mano che impugna uno strumento rilevante in correlazione: un estintore nelle mani di un vigile del fuoco).

Piccole note personali prima degli esempi concreti: ho optato per un genere alquanto limitato o semplicemente alternativo al casual sportivo (pur nulla togliendogli): quello prevalentemente militare grazie ad un mio caro amico che fortunatamente non si è beccato abbastanza proiettili da rovinare la divisa...
Mi sono recato in una sorta di foresta mista ad un campo aperto realmente occupato ed utilizzato da forze armate in prova, ma fortunatamente non erano presenti quel giorno; tralasciando gli sguardi stupiti degli anziani alla nostra uscita dall'apertura boschiva di un parco non è stato semplice addentrarsi e riprendere nel piccolo pezzo di bosco a causa della vasta quantità di fogliame, rami, fosse e radici nei posti più infimi mai concepiti: fortunatamente ce la siamo cavati solo con qualche piccolo taglio e caduta...

"Soggetto (Generico)"

"Interazione (Azione in Corso)"

"Dettaglio (Minuscolo Particolare)"